La crisi morde e conceria Paycueros, l’unica in Uruguay a coprire l’intero processo dalla fase umida al finito, minaccia duri interventi sul personale. In una crisi che riguarda l’intera regione (la cronaca locale racconta di 350 licenziamenti anche nel vicino macello Casa Blanca) la conceria mette in mobilità 200 dipendenti su 550. I sindacati, intanto, chiedono che l’azienda valuti soluzioni alternative.
La crisi di conceria Paycueros
È del primo aprile la notizia dei licenziamenti presso curtiembre Arlei in Argentina. A dimostrazione della trasversalità della crisi, ora si apprende che Paycueros non ha intenzione di prorogare il “seguro de paro” (una sorta di NASPI) in scadenza il 9 aprile per 50 dipendenti. Al contrario di quanto chiedono le organizzazioni sindacali, ne predispone il licenziamento. Non solo, l’azienda si prepara a mettere “in seguro de paro” altre 150 (in due scaglioni), avocando a sé la facoltà di decidere chi e da quale reparto. Le parti sociali sperano, invece, che si possano percorrere strade che non mettano a rischio i livello occupazionali.
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