In Italia, le flash sales di scarpe funzionano. Per Veepee, l’e-commerce leader di questa modalità di vendita, il business calzaturiero è cresciuto del 30% nel primo semestre 2020 nonostante il lockdown. Una positività che, secondo gli addetti ai lavori, proseguirà fino alla fine dell’anno e non è dovuta (solo) alle sneaker.
Nonostante il lockdown
“Questo positivo andamento deriva da molteplici fattori di successo”. Per esempio, “la relazione e la diretta collaborazione con i brand”. Ma anche “l’apprezzamento all’estero del made in Italy e l’expertise dei nostri team nel costruire un’offerta corrispondente al contesto ed ai desideri del cliente”. Sono parole di Andrea Scarano, country manager Veepee Italia (fonte Leggo.it). Per il portale, la calzatura è il secondo settore più importante dietro alla moda. Ma è il primo in quanto a export a conferma dell’apprezzamento che le scarpe italiane hanno con gli acquirenti stranieri. L’intero Gruppo Veepee (ex Vente-Privée) da gennaio a giugno 2020 ha venduto circa 3,5 milioni di calzature del segmento “classic”. Il quale, detto per inciso, non include le sneaker.
Targettizzazione
Veepee ha analizzato gli acquisti degli oltre 12 milioni di soci italiani registrati. Dai dati emerge che ad acquistare le calzature sono per il 70% donne e il 30% uomini (in crescita sia numerica che di spesa). L’età media è compresa tra i 30 e i 50 anni. Cosa comprano? I trend del momento: scarpe eleganti, ma anche (forse soprattutto) modelli più sportivi e confortevoli dallo stile casual. Uomini e donne prediligono colori basici. Ma quello in assoluto più acquistato e cliccato, soprattutto per quanto riguarda sandali e sneaker, rimane ancora il nero. (mv)
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