Alla Lineapelle Designers Edition minimalismo e tagli netti

Alla Lineapelle Designers Edition minimalismo e tagli netti

Lineapelle Designers Edition giorno due: a Rho Fiera Milano, nel secondo dei tre giorni di        Lineapelle, entrano nel vivo le sfilate di Disiman.Ling, Giuglia e Mario Dice designer. La giovane stilista cinese ha aperto la giornata con una collezione che fonde tradizione e innovazione. Al centro, il potenziale creativo della pelle trasformata in uno strumento narrativo che racconta di sovrapposizioni temporali ed elementi di epoche diverse. Giuglia, invece, ha pensato i capi come vere e proprie opere d’arte all’interno di un museo. Ogni pezzo della collezione gioca con il concetto di stratificazione e racconta una storia, un concetto, un’epoca, attraverso la pelle e la combinazione con gli altri materiali. In chiusura di giornata ci ha pensato Mario Dice ad infiammare la passerella. Un mega-show per i dieci anni del brand, che per l’occasione ha riunito cantanti come Mietta, Bianca Atzei e Syria.

Gli opposti di Disiman.Ling

Con “Time Jorney” la stilista cinese percorre un viaggio nel tempo come base di partenza per esplorare il presente. In passerella sfila una collezione pensata sul filo del nero, in cui la pelle è protagonista attraverso le sue molteplici sfaccettature. Cappotti over e capispalla rivisitati si uniscono a fuseaux attillati e abiti scivolati. Le silhouette sono minimaliste, i tagli sono netti. I capi mettono in luce la pelle, che si veste di contemporaneo, di dramma, di opposti. Anche le ispirazioni sono molteplici: elementi di epoche storiche diverse – come i richiami alle corti medievali – si mixano con un design contemporaneo.

 

 

Il Museo di Giuglia

Per questa edizione di Lineapelle Designers Edition, la stilista Giulia Selva, founder di Giuglia, porta in passerella una collezione giovane fatta di sovrapposizioni e look multistrato, dai bustini in pelle indossati sopra a camicie in cotone o felpe col cappuccio, alle gonne a pieghe portate sopra ai pantaloni. La designer – che ha pensato gli abiti come opere d’arte di un museo – gioca anche con le trasparenze e con i materiali in un vedo-non vedo plurilivello. In contrasto anche i colori: dai grigi ai pastello, passando dai rossi o dai verdi fluo. Una proposta molto moderna che parla ad un pubblico nuovo, piena di contraddizioni e stili che convivono in una strana e caotica armonia.

I dieci anni di Mario Dice

Mario Dice chiude il secondo giorno. Il designer, che festeggia i 10 anni del suo brand, presenta una collezione sia maschile che femminile, puntando sulle diverse lavorazioni della pelle e sull’unione con gli altri materiali. Un grande show, con cui Dice bissa il successo degli anni passati. In passerella, alternate a modelli e modelle sfilano anche artiste. Una collezione, la sua, che vuole richiamare il mondo della musica, con un tributo a George Michael e ai suoi brani più famosi. La pelle, come sempre nei lavori del designer, è protagonista. Dice alterna giacche in pelle dal carattere bold a lunghi abiti in seta scivolati passando attraverso gilet dal taglio netto e maglioni over. (mvg/dc)

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