Cucinelli si dice sereno: “Dazi? Coi prezzi alzeremo la qualità”

Cucinelli si dice sereno: “Dazi? Coi prezzi alzeremo la qualità”

Citi lo ha indicato tra le griffe più esposte a rischi, proprio perché tra le più esposte sul mercato statunitense. E in effetti, scrive MFF, nel nero 2 aprile del lusso in Borsa il titolo ha toccato il -7%. Ciononostante, Brunello Cucinelli si dice sereno davanti alle pur tetre prospettive della trade war. Durante la cerimonia di conferimento del titolo di dottore di ricerca honoris causa in “Design per il Made in Italy” che gli ha conferito il 3 aprile l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, l’imprenditore umbro ha affrontato (da par suo) la questione da due punti di vista: quello filosofico e quello materiale.

 

 

Dazi? Cucinelli si dice sereno

Lo schema di tariffe all’import che l’amministrazione Trump ha presentato il 2 aprile, come ha ben spiegato la giornalista economica di Sky Mariangela Pira, segue logiche a tratti poco intellegibili. E, di certo, si pone in posizione punitiva verso i partner commerciali, europei inclusi. Cucinelli, dicevamo, affronta la questione prima da un punto di vista filosofico. “Non sono preoccupato per i dazi americani – sono le sue parole riportate da Fashion Magazine –. Se perdiamo tempo a discutere di ciò che non ci piace, lo sottraiamo alla creatività”. La sua azienda, però, vede negli States una quota del 37% del proprio giro d’affari (reduce, oltretutto, del +18% nel 2024). Qualche grattacapo, la situazione, glielo deve pur suscitare. “Abbiamo già superato molti momenti difficilissimi: la crisi del 2008, quella del 2011, il Covid, quando sembrava fossimo tutti destinati a chiudere – sono le considerazioni riprese da Il Sole 24 Ore –. Reagiremo a un possibile aumento dei prezzi investendo ancor più sulla qualità e sull’esclusività”.

Foto Imagoeconomica

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