Si chiama UN Global Compact Network. Acronimo: UNGCN. È “l’iniziativa strategica di cittadinanza d’impresa più ampia al mondo”, lanciata dalle Nazioni Unite nel 2000 con la “volontà di promuovere un’economia globale sostenibile”. Da oggi, tra i suoi supporter c’è anche la pelle italiana, rappresentata da UNIC – Concerie Italiane.
UNIC entra nel Global Compact
Il Global Compact delle Nazioni Unite, in vent’anni, ha raccolto l’adesione, come si legge online, di “oltre 15.000 aziende provenienti da 160 Paesi”. Obiettivo: “dare vita a una nuova realtà di collaborazione mondiale”. UNIC ne entra a far parte assumendosi l’impegno di perseguirne i 10 principi di riferimento, raccolti in 4 ambiti operativi. Primo: i diritti umani. Secondo: il lavoro. Terzo: l’ambiente. Quarto: la lotta alla corruzione.
Un nuovo step per UNIC
Per UNIC, l’ingresso in UNGCN rappresenta un nuovo step green, nonché l’ennesima sfida in un’ottica sostenibile a 360°. E arriva a poche settimane dall’ingresso di UNIC in Terra Carta, il manifesto varato da SMI – Sustainable Markets Initiative, il progetto promosso dal Principe Carlo.
Leggi anche:
-
Il sigillo green del Principe Carlo: UNIC entra in Terra Carta
-
Pelle italiana: il primato circolare e la matrice distrettuale
-
UNIC- Concerie Italiane: basta attacchi ideologici e screditanti